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domenica 16 marzo 2025

LA MARATONA E MEZZA ...

 

ROMA

La maratona di Roma è uno degli eventi sportivi più attesi della capitale italiana, attirando runner da tutto il mondo. La 30ª edizione, tenutasi quest'anno, non ha fatto eccezione, offrendo spettacoli di resistenza, determinazione e spirito competitivo.

La maratona di Roma è famosa per il suo percorso affascinante, che attraversa alcuni dei luoghi più iconici della città eterna. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di correre lungo il Colosseo, il Foro Romano, la Basilica di San Pietro e Piazza di Spagna. La bellezza storica e architettonica di Roma offre un'esperienza unica, che rende questa maratona diversa da tutte le altre.

La 30ª maratona di Roma ha visto la partecipazione di migliaia di runner, tra cui il nostro Luca Biagi, ognuno con il proprio obiettivo personale. Alcuni miravano a battere il proprio record personale, mentre altri correvano per la pura gioia e l'esperienza di essere parte di un evento così grande come Luca che ha scherzato sulla velocità della corsa, indicando la preferenza per un tempo più lungo, forse per godersi di più il percorso e l'atmosfera. Tempo finale 04:37:24. Le sue parole << Anche troppo veloce per me ahah. Sotto le 4 ore e 40 non va bene la prox a 6 ore>>.

Vince nella classifica maschile Ngeno Robert in   02:07:35

Vince nella classifica femminile CHEPKWONY Betty in 02:26:16

 

 

SCARPADORO VIGEVANO

Il 16 marzo 2025, la città di Vigevano è stata teatro di uno degli eventi sportivi più attesi dell'anno: la Scarpadoro. Questa manifestazione, che combina competizioni di atletica leggera con un'atmosfera di festa cittadina, attira ogni anno migliaia di partecipanti e spettatori da tutta Italia e oltre.

La Scarpadoro di Vigevano ha una lunga e prestigiosa storia che risale agli anni '80. Nata come una semplice gara podistica locale, nel corso degli anni si è trasformata in un evento di rilevanza nazionale. La corsa prende il nome dalla tradizione locale della lavorazione delle calzature di alta qualità, un settore per cui Vigevano è famosa.

Vigevano ha visto la partecipazione del nuovo iscritto di Opera Runners, Niccolò Cassani che ha partecipato a questa competizione per provare il suo stato di forma attuale per poi decidere le prossime gare. Termina la sua mezza maratona con il tempo di 01:36:57.

Niccolò<< L'idea iniziale era quella di stare con i pacers di 4.45 al km, però stavo bene e ho provato a fare qualcosina di più. Ho sofferto un po' il tratto ventoso intorno al 12 km; quindi, mi sono messo dietro a qualche altro runner. Nel finale non ne avevo abbastanza per provare ad aumentare il passo, quindi ho provato a mantenere. Questione di allenamento...>>.

Vince nella classifica maschile PEYRACCHIA SIMONE in  01:09:58

Vince nella classifica femminile         BARDELLI ANNA in 01:25:44

  

 Bravi ai nostri atleti.

  

OPERA RUNNERS – ufficio stampa 

domenica 22 ottobre 2023

VENEZIA: la 10 è di circa 11 Km.

 


Oggi 22 ottobre 2023, siamo a Venezia con Claudio Podlesnik di Opera Runners per correre la 10km in tutta allegria e spensieratezza con il solo scopo di divertirsi e godere del bellissimo panorama che offre la laguna veneziana.

Si parte dal Parco San Giuliano di Mestre alle ore 8,15, partenza anticipata per esigenze televisive dovute dalla Venicemarathon, con ritmo di 4:20 al km. e in scioltezza Claudio raggiunge Venezia, insieme ai diversi partecipanti, attraverso il Ponte della Libertà per poi entrare nella rinnovata area portuale e scoprire la parte del centro storico, zona speciale e indimenticabile della corsa. Il ritmo è sempre quello dell’inizio. Siamo a metà gara e la corsa di Claudio, pur rimanendo fluida, perde qualche secondo di media al chilometro dovuta dalla bellezza che lo circonda. Claudio corre a fianco del Canale della Giudecca fino a Punta della Dogana per poi attraversare il Canal Grande sul ponte galleggiante, costruito appositamente per la Venicemarathon.

Siamo agli ultimi 3 chilometri di gara, Podlesnik deve attraversare ben 14 ponti, tutti attrezzati con rampe che li rendono accessibili, però a discapito della media chilometrica che si attesta sui 5 minuti al km.

Nulla di tutto questo avvilisce Claudio che fa il suo “wow” quando entra in Piazza San Marco, dove corre vicino al Campanile e per tutto il suo perimetro con la folla che applaude per trovarsi poi di fronte la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e raggiungere poi in Riva Sette Martiri il traguardo.

Soddisfattissimo, Claudio Podlesnik chiude la sua prestazione ufficiale sui 10k… forse 11 con il tempo di 00:51:18, mentre per i 10km effettivamente corsi il tempo è di 00:46:16, piazzandosi al 137° posto e 18°della sua categoria: Molto bravo!


Ufficio Stampa

Opera Runners

 

lunedì 26 ottobre 2020

NO ALLA CORSA VIRTUALE



La diffusione del Corona virus continua a portare alla cancellazione di molte competizioni dal calendario delle corse in Italia e nel resto del mondo. Al runner incominciano a mancare le endorfine ed entra in paranoia; all’ora per sopperire a tutto questo ecco l’idea delle grandi società che creano eventi: “LA CORSA VIRTUALE”.

L’attuazione è semplice: si fa correre le persone vicino a casa, corrono dove vogliono, percorrono il chilometraggio che preferiscono 5k-10k-21k-42k. Si iscrivono pagando da 10 euro a 40 euro, gli consegnano un pettorale un pacco gara e all’interno la medaglia dell’evento. L’iscritto alla gara si registra sull’applicazione e all'arrivo comunicano i vincitori sul sito ufficiale dell'evento.

A questo punto, però, vorrei porre a voi che partecipate a questi eventi alcune domande:

Come ti senti alla partenza di una corsa virtuale?

Come si può divertirsi senza l’incoraggiamento del pubblico?

Com’è non correre sul tracciato di gara?

Com’è non dare il cinque a chi sul percorso te lo chiede?

Com’e non indossare l’indumento porta fortuna o un costume che ti contra distingue?

Com’è non vedere l’arco del traguardo da lontano e poi il cronometro che ti segna il tempo passando sotto lo stesso?

Ultima domanda, quella più importante:

Ti sei divertito?

Io non sono favorevole a questo tipo di gara, perché il bello di questo sport è soffrire per raggiungere chi ti sta davanti, sorpassarlo se ci riesci, poi quando passi il traguardo ti arrabbi perché il tempo ottenuto non è di tuo gradimento oppure sei al settimo cielo per la tua prestazione.

La corsa è vera…. non virtuale!


Renato Colombo 

Ufficio stampa

mercoledì 14 marzo 2018

MARATONA DI MILANO 2018


Oggi intervistiamo Luca Biagi, uno dei nostri runner  e sponsor con l’azienda KING della “23^ Marcia delle Cascine” e Marco Diletti sulla loro prima partecipazione alla maratona di Milano.
Iniziamo con Luca Biagi.  

Luca quando è perché hai deciso di partecipare alla maratona di Milano?
<< Ho deciso di correre la maratona una domenica di gennaio quando sono uscito per correre e al rientro ho realizzato di aver percorso 26 km, a quel punto mi sono detto, perché no?
La scelta di Milano è sicuramente dettata dalla comodità di correre vicino a casa, inoltre mi sembrava bello poter fare la prima maratona correndo per le strade della città che più conosco.... e se le gambe non vanno più c'è sempre un tram che mi porta a casa >>.
Come procede la fase di avvicinamento alla gara?
<< Direi che procede bene anche se in realtà non saprei dare un giudizio sulla mia preparazione. Non sto seguendo allenamenti specifici, esco e corro, a volte per più tempo e a volte per meno seguendo il ritmo della giornata. Comunque penso di aver messo un bel po’ di km alle spalle ed altri li metterò in quest'ultimo mese e per il mio obiettivo che è quella di finirla penso che sia sufficiente >>.
In quali di questi tre componenti: gambe, testa e cuore riponi più fiducia?
<< Spero che rimangano ben presenti fino alla fine tutti e tre anche se la componente che più mi spaventa è la testa; non vorrei trovarmi negli ultimi km a fare i conti con quello che mi dicono sia la parte più difficile della maratona ovvero il temibile " muro del maratoneta ". Comunque sono fiducioso , spero solo che non faccia molto caldo. Un saluto a tutti e buona strada >>.

Grazie Luca, e adesso qualche domanda a Marco Diletti.

Marco descrivi con un aggettivo ciò che è per te la Maratona e perché?
<< La maratona per me è memorabile  perché quando vedo  in TV i maratoneti che dal primo all'ultimo tagliano il traguardo li considero i miei eroi, e queste imprese sportive le  ho sempre dipinte come imprese memorabili >>. 

Quali difficoltà stai incontrando nel cammino di preparazione e quali invece le buone sensazioni?
<< Le difficoltà più grosse sono state l'allungare i tempi di allenamento visto le giornate non troppo lunghe all'inizio di  Gennaio, cambiare il metodo di allenamento che fino a quel momento era stato con 3 uscite settimanali ma con distanze non troppo lunghe nelle gambe e mentalmente capire come reagiva  il mio corpo a tutti questi km. Nell'ultimo mese la variabile meteo mi ha un pò spaesato la  neve quando avevo in programma un lungo di 3 ore e timore di non farcela. 

La maratona è di  per se  ( considerata la lunghezza)  una gara con mille variabili e difficoltà, quale potrà essere per te lo stimolo per tirare fuori anche ciò che apparentemente sembrerà non esserci in quei momenti?
<< Per me è la prima maratona le sensazioni buone sono apparse appena ho capito che le gambe mi  seguivano in tutto anche in allenamenti che sulla carta mi spaventavano un po’ per la durata lo stimolo che mi farà arrivare  sarà la voglia di vincere questa sfida, e il pensiero ti trovare amici ad accogliermi sul traguardo e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di memorabile per me >>.

  

Da parte nostra auguriamo a Luca e Marco un grosso “in bocca al lupo” e una fantastica  MilanoMarathon!

 

Ufficio Stampa

domenica 21 gennaio 2018

LE NOSTRE STAFFETTE E MARATONA DI MILANO


Giovedì 18 gennaio, nell’usuale riunione dei Runners di Opera si è svolta l’estrazione per formare i quartetti delle ben quattro staffette che parteciperanno alla Milano Marathon. Sotto gli occhi dei notai Colombo e Bordenga che hanno organizzato con metodi all’avanguardia ( bigliettini di carta ) le operazioni, la “madrina” ( Tondolo ) ha estratto per primo i bussolotti in un clima di suspense e forti emozioni. A turno tutto i presenti hanno successivamente messo mano nel sacchetto contenente tutti i nomi dei partecipanti andando a formare man mano i quattro nomi per staffetta. Ed eccole le 4 squadre che scorrazzeranno per Milano l’8 Aprile 2018 :
Staffetta  1 -  Martucci, Merante, Di meo, Cremonesi.

Staffetta  2 – Tondolo, Marzoli, Antonaci, Sartori.

Staffetta  3 – Risatti, Turchet, Liberto, Borsetti.

Staffetta  4 -  Gangemi, Castaldo, Caracciolo, Bressani.

 
A disposizione Bordenga.  

La Maratona di km 42,196 sarà corsa da Marco Diletti.

Si ringrazia la troupe dell’esterna 1 di Opera Runners  per le riprese che hanno documentato il corretto svolgimento dell’estrazione.

lunedì 6 novembre 2017

ASTRID E L'INCANTESIMO DEL LAGO


Domenica 5 novembre si è disputata la settima edizione della Lago Maggiore Marathon. Sotto un pioggia battente che ha imperversato per tutto il tragitto tenendo al fresco i circa 900 partecipanti c’era anche Astrid Gagliardi. Reduce dall’ottima prova nella maratona di Venezia si è voluta rituffare nella regina delle gare forte anche del supporto dei genitori che non hanno mai smesso di incitarla in vari punti del percorso. Ha condotto una gara lineare, inizialmente agganciata al treno delle 3h30’ per poi lasciarseli alle spalle e concludere con un superbo nuovo PB 3h29’12”, questo nonostante le già citate avverse condizioni atmosferiche e la recente fatica da smaltire ancora completamente. Un tempo che l’ha vista salire sul terzo  podio assoluto femminile suffragato da una bella soddisfazione personale e un moto d’orgoglio dei genitori festanti. 
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, in piedi, scarpe e spazio all'apertoPS: Ci piace sottolineare la formidabile prova del nostro amico Dario Rognoni che nella stessa manifestazione ma nel percorso dei 33km si è classificato primo assoluto con il tempo di 1h53’42” creando il vuoto dietro se. Un “ vecchietto “ che non smette mai di stupirsi e di stupirci!!!

martedì 6 giugno 2017

PAOLO ALLA MARATONA NELLA FREDDA STOCCOLMA


Stoccolma 03 giugno 2017.

Nonostante un’annata per lui contrassegnata da un lungo periodo di stop forzato per una grave infiammazione del tendine d'Achille, e una Fascite plantare al piede sinistro, il nostro Paolo Montisci non ha voluto mancare alla Maratona di Stoccolma 2017, un po' perché il richiamo della sfida è sempre irresistibile, ma soprattutto perché con lui ha corso il suo caro amico Beppe, che affrontava la sua prima maratona. La giornata è perfetta: cielo nuvoloso, 15°C e solo una leggera brezzolina a rinfrescare gli ardori dei 14.000 partecipanti pronti a fronteggiarsi con due giri, uno da 18 e uno da 24 km, per grandi parti simili se non fosse per la bellissima escursione della seconda parte nel bellissimo parco di Djurgarden.
Grazie all’esperienza precedente di Paolo su questo tracciato calpestato sette anni fa, colmo di saliscendi e notevolmente impegnativo, decide di partire in relativa sicurezza, anche in merito all'esordiente amico. Ritmo da 5,25 e sosta a tutti i rifornimenti, ma al 18°km Il suo amico inizia a rallentare leggermente a causa dei saliscendi che iniziano a rosicchiare i muscoli. Paolo per orgoglio non voleva salire per la prima volta sopra le 4 ore, quindi una volta assicuratosi che il suo amico fosse in grado di proseguire senza ulteriori problemi, sorpassa il pacer delle 4 ore. 
Ringalluzzito dal fatto che al 25° km i piedi non gli creavano problemi, decide di attaccare al secondo passaggio sul Vasterbron accelerando, anche se di poco, fino ai 5'10"/km, ma al 35°km ecco... la temuta  lama al piede     sinistro. La Fascite reclama improvvisamente dazio per lo sforzo, mentre il vento del mar Baltico si mette a sbuffare prepotente e come se non bastasse, inizia un'altra lunga salita di 3km. Molti iniziano a soffrire le pene dell'inferno, due atleti a terra con la maschera dell'ossigeno, uno in barella, Paolo invece al 39°km, dato che ormai era alla fine, decide di buttarsi in una lunga rincorsa finale al ritmo di 4'45"/km, che lo porta a entrare felice nel vecchio e glorioso Stadio Olimpico del 1912, gremito di tifosi, amici e parenti.
Il suo crono finale è di 3h53'56", è il suo peggior tempo di sempre ma per come ha saputo gestire questa gara, per i vari problemi fisici che l’hanno tormentato e il percorso decisamente stressante può dirsi orgoglioso di aver terminato come voleva sotto le 4h. Prossimo appuntamento, speriamo con una forma migliore è Londra 2018!!!

 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

martedì 11 aprile 2017

3h38'39" OUI C'EST MOI !!!

Il 9 aprile si è svolta la 41a edizione della maratona di Parigi, diventata ormai uno degli appuntamenti più importanti del mondo podistico. Quei classici 42.195 metri sviluppati lungo una serie di meraviglie storiche culturali quali Champs-Elysées, la Concorde, la Bastiglia, la Torre Eiffel e la Cattedrale di Notre-Dame, il tutto costeggiando spesso le rive della poetica Senna, donando in tal modo anche un ulteriore tocco di fascino e di prestigio all’evento sportivo in sé. Ogni passo lasciato sul suolo di questa manifestazione diventa un momento memorabile e lo sa bene la nostra Astrid Gagliardi, una piccolissima macchia di neri ricci ribelli in mezzo ad un oceano multicolore di visi, sogni e timide certezze. Lo scenario che offre la partenza è incomparabile, migliaia di uomini e donne assiepati all'interno di gabbie troppo strette per contenere le emozioni che si sprigionano vivaci come farfalle, la sensazione è quella di vivere un momento unico, senza badare al resto, a quello che accadrà dopo lo sparo e senza avere la minima idea di dove la porteranno i suoi passi, ma con la convinzione che se riesce a far funzionare un istante, potrà davvero arrivare ovunque. Astrid parte forte sin dai primi chilometri, tiene un ritmo costante fino alla mezza maratona dove passa in 1h46'53", mentre tutto d' intorno si susseguono animazioni popolari a ogni angolo, suoni e colori, gesti a calore che la trascinano tra singhiozzi e sorrisi, quasi senza peso, come una brezza marina, ancor più leggera di un alito di vento. Anche la seconda parte, quella in cui era più probabile avesse un calo psicofisico, quella in cui si prefigurano muri invalicabili, in cui il morale cambia e gli sguardi si spengono riesce ad affrontarla con decisione e cuore da Giovanna D'Arco. Gli ultimi chilometri passano lentamente, mentre Astrid continua con l'entusiasmo di una bambina, ricambiando applausi e incitamenti fino ad arrivare a vedere come un miraggio il cartello dell'ultimo chilometro, mancano una manciata di metri, la folla sembra abbracciare gli ultimi salti di Astrid, è finita, sul volto si liberano mille espressioni, gioia, dolore, paura, emozione, pianto, felicità. Il crono finale è formidabile 3h38'39" per terminare una gara che ha sempre sognato e che ora non la farà dormire per giorni. Mi piace segnalare che Astrid ha corso col pettorale del nostro caro Christian ben fissato sulla schiena e a cui ha voluto dedicare questa splendida avventura. 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa


lunedì 3 aprile 2017

MILANO - TORINO - BERLINO


Nella Milano Marathon 2017 ci piace evidenziare altri nostri atleti che si sono resi protagonisti prestandosi a progetti collaterali. Partiamo da Salvatore Merando che ha disputato la maratona di Milano sponsorizzato dalla sua azienda, dopo le tante gareggiate indossando la nostra canotta si è prestato a questa iniziativa per la quale siamo contenti si sia divertito e abbia ottenuto un tempo formidabile 3h12'58". Un altro plauso va alla quaterna che ha composto la staffetta a favore dell’Onlus sostenuta dagli amici della GOGREEN/ESOSPORT, nell'ordine Bressani, Caracciolo, Castaldo e Di Bella che hanno terminato con un bellissimo tempo, 3h13'. Da segnalare anche la presenza del nostro atleta Stefano Turchet che ha dato man forte alla staffetta degli amici della V.C.A. e terminata in 3h22'.

Aldilà delle alpi in terra tedesca il nostro Antonio Pinna ha partecipato alla mezza di Berlino, un bellissimo evento inserito in una delle città più affascinati del mondo, con un percorso molto veloce che si è sviluppato lambendo i punti più emblematici della capitale tedesca.  Antonio in verità non si è allenato molto per questo gara, vari vicissitudini non gli hanno permesso una preparazione ottimale e questo non fa che avvalorare, se mai ce ne fosse bisogno la sua prova, che finisce in 1h44'53" gran bel tempo.  

 

Grande prova di Andrea Astolfi nella TUTTADRITTA 2017 a Torino, una gara che come si può evincere dal nome si presta molto nella ricerca del personale. Andrea viene da un periodo di forma smagliante, in continua escalation, un trend positivo che si consolida su qualsiasi distanza percorra ultimamente, migliorando sempre il crono finale. Ieri è stato il turno della 10k, dove Astolfi partiva da un tempo già eccellente, un tempo che ieri è diventato vecchio, surclassato da un nuovo PB 32’44" che lo proietta tra i grandi della corsa su strada.
 
Luca Bordenga
Ufficio Stampa

lunedì 19 dicembre 2016

EVVIVA LA TORRE DI PISA


Domenica 18 dicembre 2016, si è disputata la 18esima edizione della Maratona di Pisa, oltre alla Pisanina, ossia la Mezza Maratona. Ovviamente non ci siamo fatti lasciar scappare l'occasione di poter schierare dei nostri atleti in quella cornice patrimonio dell'Unesco, quella piazza cui il nome è di buon auspicio " Piazza dei Miracoli". Tra gli  iscritti della regina della corsa si è calato in qualità di pacer delle 3h15" Domenico Startari, mentre nella mezza si sono misurate con le loro aspettative le nostre Astrid Gagliardi e Clorinda Martucci . Per Astrid il desiderio era di stare sotto 1h50”, ciò voleva dire nuovo PB, mentre Clorinda si sarebbe accontentata di terminare entro le due ore. Pisa è una città strana, cuor di paese in un corpo da città, con i piedi a bagno nell'acqua e il seno sui colli, una bellezza che incanta, attraverso i suoi lungo Arno, i suoi palazzi settecenteschi, il gotico e il medioevo con le sue mura. Partenza di fianco alla torre, la mattinata è fredda nonostante un timido sole, cerchi di scaldarne l'atmosfera, c'è molta gente, si contano oltre 1600 iscritti alla maratona e quasi 6000 per la mezza, un tripudio di colori e calore che ha invaso la cittadina Toscana. Il percorso è abbastanza filante, una buona parte di rettilinei, qualche sotto passo, alcuni cavalcavia, niente, di più normale per un tragitto di questa lunghezza, se non fosse per quel fastidioso vento che rende meno agevole la corsa. Le nostre ragazze si sono comportate benissimo, disputando una gara quasi perfetta, buon passo, la giusta e tempestiva idratazione, testa e tanto cuore. Astrid, molto bene i suoi primi dieci chilometri, leggera flessione al quattordicesimo km per poi ripartire alla grande nella seconda parte del percorso, Clorinda dal canto suo, non aveva un recente riferimento come tempo riguardante questa distanza, di conseguenza ha provato istintivamente a stare col gruppo dei pacer da 1h55" nella prima parte di gara, ma una volta superato il tredicesimo km, ha capito che poteva spingersi oltre e così ha fatto, chiudendo con un inaspettato e brillante 1h51’57". Astrid continua la sua incredibile ascesa verso numeri da campionessa, arrivando in lacrime sotto la torre in 1h44’20". Il nostro capitano invece si è impegnato nel rendere possibile a un gruppo di atleti di portare a terminare la loro maratona col considerevole tempo di 3h15". Per lui è stato comunque impegnativo tenere un passo sostenuto, con quel vento e per tutti i 42 km, visto il periodo di " stand by ", ma ha grinta da vendere, esperienza e capacità collaudata, tanto da riuscire a svolgere con puntualità svizzera l'impegno preso, con la piena soddisfazione degli atleti del suo gruppo. No… non è stato un miracolo, quel nome, quella piazza così bella, la caratura internazionale dei suoi monumenti, no… non sono loro ad aver fatto il prodigio, ma i nostri ragazzi, che ci hanno messo del loro. In una mattinata così fredda e con una logistica un po' inadeguata, fare il tempo non è semplice e questo da ulteriore merito alle nostre ragazze, senza dimenticare quanto sia difficile, nel caso di Domenico, correre per più di tre ore, aldilà del ritmo, senza una buona preparazione psicofisica, la Maratona non ammette sconti, mai!   

Vincitore maratona con 2h24" Nasef Hamed
Vincitrice maratona con 2h47’10" Giorgia Morano  

Vincitore half marathon con 1h11’33" Paolo Gallo 
Vincitrice half marathon con 1h20’44" Claudia Dardini

 
Luca Bordenga
Ufficio Stampa

mercoledì 16 novembre 2016

GAGLIARDISSIMA ALLA MARATONA DI RAVENNA

 
Domenica 13 novembre 2016 eravamo presenti alla maratona di Ravenna con la nostra allegra e vivace esponente, l'inossidabile Astrid. Ravenna non è notoriamente un grande agglomerato, quindi il grosso del percorso si è sviluppato oltre il centro abitato, in modo preponderante su un rettilineo di statale percorso nei due sensi di marcia, ovviamente essenziale ma poco appassionante, mentre molto colorata e calorosa la parte che ha toccato i vari punti d'interesse culturale della città. L'intento di Astrid era di stare sotto le quattro ore, ma una maratona è sempre un’incognita, considerando i molti chilometri da percorrere e in questo senso per la nostra runnerina l'aspetto più importante era comunque arrivare sotto l'arco d'arrivo. Via si parte, Astrid corre facile, ha dei movimenti sciolti e l'approccio è molto positivo, sta bene e si vede, dosa bene l’energia e s’integra in modo puntuale, al 36° chilometro ha pure la forza e la generosità di aiutare un amico in difficoltà, si accosta gli prende la mano e lo accompagna fino alla fine. Termina la sua gara con un sorprendente 3h49’50" suo nuovo personale, limando di oltre 11 minuti il precedente crono.
Piccola curiosità, le medaglie consegnate agli atleti, fatte interamente a mano, tutte differenti tra loro perché composte di frammenti di vetro che andavano a comporre un mosaico rappresentante una delle pietre preziose che orna la croce monumentale dell'abside di Sant'Apollinaire in Classe a Ravenna.



 
 
 
 
 
 
 
 


 

 

lunedì 29 agosto 2016

UN GAYSER DI NOME ASTRID


L'Islanda è una terra forte di contrasti, territorio vulcanico dagli scenari sorprendenti e mozzafiato, a volte dall'aspetto infernale, con i suoi vapori e le rocce laviche che rendono il paesaggio, un deserto dove l’uomo a stento riesce a sopravvivere, dove lo sguardo si perde negli spazi infiniti che sembrano essere rimasti immutati nel tempo. Reykjavik è la capitale di questo paradiso naturale, una città che si divide tra fuoco e ghiaccio, orizzonti vicini, lontani, luce e oscurità, una città divisa tra due mondi, città che combina una società moderna e futuristica, con una natura incontaminata che domina incontrastata. È' da qui che parte una delle maratone più affascinanti del mondo, è da qui che la nostra Astrid Gagliardi ha deciso di avventurarsi nella sua prima maratona. 

<< L’ultima parte della mia preparazione per la mia prima maratona è sua maestà il lunghissimo, un percorso da me stabilito di 35 km per le vie del mio paese, Opera. Avete presente quella ragazza con giubbotto catarifrangente, che come una "pazza" correva avanti e indietro per le strade in tarda serata? Ero io! Ero sempre io anche alle 23,30 circa china su me stessa, con gli occhi che piangevano, fallimento e delusione anche se quella sera il mio obiettivo l'avevo raggiunto... paura della scelta forse troppo avventata di diventare maratoneta a Reykjavik.

Perché proprio la maratona di Reykjavik?  Perché volevo unire una vacanza al mio viaggio personale interiore; perché ormai mi sentivo pronta per affrontare 42 km; perché l'Islanda è una terra "viva, colorata e scalciante", un po’ come me.

Il 20 agosto, giorno della gara, faceva fin troppo caldo... diciassette gradi in città e ventilato nella parte esterna che avrei percorso, così ho indossato una maglia termica e la canotta della mia società, quella stessa divisa che per tutti questi mesi mi ha visto fare otto mezze maratone e salire il secondo gradino del podio di categoria al circuito estivo dell'alto Milanese.

Mi avevano detto che la maratona era un viaggio e così lo è stato per me! L’ho vissuto in modo "rilassato" senza pensare troppo a tutti i metri che avrei dovuto percorrere; mi sono fermata a tutti i ristori rigenerandomi ogni volta. Mi avevano anche parlato di crisi del 35esimo ma sinceramente non ne ho avute, se non una leggera stanchezza al 24esimo passata velocemente per la bellezza di una piccola cascata che c'era proprio in quel momento, che mi ha aiutata a distrarmi. Non dico che è stata facile anche perché mi è venuto un dolore alla gamba sinistra dall'ottavo km, dico solo che ero talmente rapita dal paesaggio che quasi non mi rendevo conto che stavo macinando km su un dislivello di 300 m. Era come essere protagonisti di un videogioco dove lo scenario cambiava ed io al raggiungimento dei rilevamenti chilometrici prendevo dei bonus e acquistavo forza se avessi toccato la mano ai passanti che me la porgevano. Negli ultimi 200 metri mi ha accompagnato Federico, il mio ragazzo, che mi ha aspettato dopo aver finito la sua prima mezza maratona e abbiamo attraversato il traguardo insieme. La parte più emozionante e commovente è stata leggere tutti i commenti della telecronaca della maratona a posteriore dei miei amici e tutti i messaggi di congratulazioni. Veramente tantissimi, speciali e toccanti. Quei rilevamenti chilometrici sono stati la mia forza perché sapevo che ero in diretta dall'Italia e avevo tutto il tifo dei miei cari che mi stavano correndo accanto ... potevo addirittura sentire le loro voci. La maratona è quello che ti porta a correre 42 km, è l'allenamento, sono gli abbracci degli amici che ti danno forza. Alla fine come ho risposto a mia madre che mi ha chiesto come io abbia fatto a terminarla ... " mamma, ho corso" ... sempre con la testa e soprattutto con il cuore>>.
Astrid si è posizionata al 483° posto in classifica su 1300 partecipanti; al 25° di categoria; prima fra le italiane con il tempo di: 4 ore, 1 minuto, 12 secondi.

lunedì 14 aprile 2014

I NUMEROSI TRAGUARDI DEI RUNNERS


E’ un susseguirsi di successi quelli registrati dalla sezione Runners dell’associazione sportiva Città di Opera: nelle varie iniziative a cui i runners operesi hanno partecipato è sempre stato tagliato il traguardo raggiungendo gli obiettivi preposti. Il palmares dell’associazione, quindi, si arricchisce di nuovi titoli ma anche ottimi risultati a livello di partecipazione. L’ultimo esempio è quello relativo all’iniziativa svoltasi domenica 13 aprile: Corri con Noi. Sulla ciclabile che attraversa le campagne operesi, i runners si sono messi a disposizione della cittadinanza dando loro consigli e avvicinandoli al mondo della corsa e ai suoi benefici. Ma andiamo con ordine:
 
RUN DONATO
Obiettivo raggiunto!  nella prima settimana di aprile  la sezione Runners è riuscita a  portare sul podio al terzo posto di categoria, Lucia Bongiovanni
 
MILANO MARATHON
Obiettivo raggiunto! Sergio Bruni è riuscito a finire con sofferenza e soddisfazione la sua prima maratona in 03:51:03 classificandosi in 1637a posizione, 360° di categoria su 3555 partecipanti. Vincitore della maratona è stato il keniano Kiprop Francis con il tempo di 02:08:51.
 
RELAY MARATHON DI MILANO
Obiettivo raggiunto!  Città di Opera ha partecipato con due staffette. La prima composta da: Domenico Startari, Carlo Pazienza, Maurizio Nieli e Francesco Gangemi, ha conquistato il 16° posto in classifica generale con il tempo di 02:44:10 battendo di ben diciannove minuti quello precedente. La seconda staffetta di Città di Opera composta da: Paolo Montisci, Luca Cremonesi, Gianpiero Enrialti e Agostino Coppolino, ha corso per l’Ottica Di Girolamo e si è classificata alla 79a posizione con il tempo di 03:07:31 su 2200 circa staffette partecipanti.
 
VIRGIN LONDON MARATHON
Obiettivo raggiunto!  Paolo Montisci ha ottenuto il tempo di 03:32:54, classificandosi al 4747° posto assoluto e 997° di categoria. La cosa più bella però è stata il pre-gara dove Paolo ha postato su FB queste parole “Ed alla fine, il momento è arrivato: eccomi pronto a indossare la maglia col pettorale della London Marathon, un sogno lungamente inseguito e prossimo a realizzarsi. Cmq vada, sarà un giorno che non dimenticherò mai, per la mia passione di…. Altro”.
Nella foto a sinistra Nicolas Meletiou imprenditore di Opera con Esosport,  al centro Paolo Montisci, a destra Pier Giovanni Poli vincitore della Maratona di New york nel 1986, argento agli Europei del 1990e bronzo in Coppa del Mondo e Coppa Europa in Maratona.