Visualizzazione post con etichetta trail. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trail. Mostra tutti i post

domenica 14 settembre 2025

DAL TRAIL ALLA MEZZA

 



Eccoci, ci siamo anche questa settimana per commentare le gare dei nostri atleti che piano piano stanno entrando nella stagione delle gare autunnali e invernali. Sabato è stata la volta di Daniele Gargioni e del nostro esordiente Alessandro Lodi, ma partiamo con Daniele. 

Daniele sta prendendo gusto a correre in montagna e sabato 13 settembre ha partecipato alla seconda edizione del” Trail delle 2 aquile” a Ronco Scrivia (GE) nella prova degli 11K.

 Il tracciato si snoda nel versante di destra della Valle Scrivia.  

La partenza è presso la zona sportiva di Ronco Scrivia (334m), si percorrono su asfalto le vie del paese, si attraversa il Ponte Medievale e superato il voltino della ferrovia, si sale in direzione frazione Cascine (487m). Un ripido sentiero, la cosiddetta la "scalata", con vista panoramica sulla Valle Scrivia, porta alla cima di Montereale (902m).

Qui si trova una delle due Aquile che rappresentano i simboli dell’evento. Poi i concorrenti, scendendo dal Reale, proseguono lungo un sentiero sullo spartiacque tra le valli Scrivia e Vobbia, arrivano poi i in frazione Minceto (638m) e per una mulattiera raggiungono la frazione Malvasi (379m). A questo punto per strada asfaltata si giunge al termine del Trail

 Daniele Gargioni e la gara: << Bellissimo percorso, dopo 1,5 km di piano, si inizia a salire ed in pratica per 2,5 km si risale tutto il dislivello positivo previsto dalla gara di 650 metri. Ho cercato di non perdere troppo terreno dai primi e penso di avercela fatta perché alla fine della salita ero undicesimo. Dopo ho spento il cervello e sono andato a cannone, all’ottavo chilometro ho iniziato a sentire un po’ di fatica ma sono riuscito a mantenere la posizione che avevo acquisito nei primi chilometri di discesa. Non potevo chiedere di meglio, 10 assoluto e 1 di categoria con un tempo di 1:19:20.

Vincono la 11 km:

- Grosso Mattia 1:10:09

- ⁠Campi Aurora 1:17:57 >>     Ottimo!

                                                 

Nella giornata di sabato a corso anche il nostro esordiente Alessandro Lodi nella sua competizione dei 400mt su strada a Parma. Gara in linea dedicata ai giovanissimi che vogliono divertirsi e proseguire in questo sport.   Alessandro al via della gara   è partito troppo forte cedendo poi nel proseguo arrivando terzo, felicissimo del suo risultato... Sta migliorando di corsa in corsa e non vede l'ora di finire le ultime gare del club del miglio ed è fiero di indossare la canotta di Opera Runners.

Adesso è il momento di parlare del papà di Alessandro… Francesco Lodi, che oggi 14 settembre 2025 ha partecipato alla Mezza di Parma in un contesto competitivo. Premettiamo che Francesco viene da un piccolo infortunio al polpaccio. Nulla di grave, solo una contrattura che però non ti permette di correre come si deve. Al via Francesco parte tranquillo, sapendo del problema e stando molto attento a non peggiorarlo, infatti per tutto il percorso la mente era sempre lì dove (dove duole). Comunque, piano piano è arrivato al traguardo con il tempo di 01:40:50.  Francesco: << sono partito già con il deficit del polpaccio e purtroppo mi ha accompagnato tutta la gara ... E, come avevo anticipato, ho dovuto cambiare il mio obiettivo...per poterla finire... Alla prossima sfida.>>. Bravo!

 

Vincono la Mezza di Parma:  CAVAGNA ALAIN, ATL. VALLE BREMBANA 01:04:56

                                             ACCORSI MARIKA ita, C.U.S. PARMA        01:12:57

  

Bravi a tutti e adesso bisogna pensare ai Campionati Italiani di Prato del prossimo mese di novembre.

 

OPERA RUNNERS ufficio stampa

domenica 28 novembre 2021

SETTE COLLI COME A ROMA



Tortona 28.11.2021. La 7 Colli Urban Trail si è svolta questa mattina su di un percorso competitivo di 15 km che ha fatto vivere al nostro Marco Diletti, iscrittosi all’ultimo minuto, una nuova “esperienza”. 
Si inizia da una dei sette colli dal Centro Storico sino a Vho, percorrendo strade e sentieri infangati per la pioggia dei giorni precedenti, inusuali e suggestivi. Il percorso prevede il passaggio in luoghi simbolo della città come il Parco del Castello, la torre del Santuario della Madonna della Guardia ed il parco dei Frati Cappuccini, i 7 Colli sui quali sorgeva l’antica città romana di Dertona.Il Santuario ha rappresentato per Marco il punto più duro ma gratificante della gara con l’ascesa alla torre della Madonna della Guardia, 200 scalini in salita, fatti tranquillamente, per arrivare a godere di una vista mozzafiato della città. Da collina a collina si giunge all’arrivo, dove il nostro Marco Diletti termina la sua 7 Colli con un tempo di 1:43:49, stanco ma felice e contento.

Queste le sue parole:” Oggi a Tortona, paese che mi ha adottato lavorativamente, ho corso la mia prima trail giornata di festa con runners provenienti da Lombardia e Piemonte è stata una bella esperienza correre su percorsi nuovi con varie salite e discese rese difficoltose dal fango presente nei passaggi nelle vigne del territorio. esperienza da ripetere".





domenica 22 luglio 2018

TRAIL VULCANICO


 
Linguaglossa, sabato 21 luglio 2018.
Per un grande evento come la Maratona dell’Etna ci vuole una grande donna come la nostra Lucia Bongiovanni alla seconda esperienza su quella che è la gara con il più alto dislivello del mondo, da 0 a 3000 metri. Il tracciato è di quelli davvero impensabili, ogni singolo centimetro in costante salita su una distanza di 52 km, dove le difficoltà sono molteplici come i continui strappi che mettono a dura prova le gambe, le varie temperature atmosferiche che si susseguono e il percorso che verso i 35 km cambia, quando le lingue d’asfalto lasciano il passo allo sterrato della dorsale etnea. Chissà cosa ha pensato la nostra Lucia all’arrivo sulla spiaggia di Cottone che offre l’Etna in tutta la sua imponente bellezza, chissà con quali occhi ha guardato quel gigante pronto a inghiottirla da lì a poco tra le sue fitte pinete, i suoi paesaggi lunari e le mille altre insidie che una montagna nasconde. La giornata è di quelle piene d’estate con i raggi di sole che trafiggono timide nubi e picchiano feroci sul collo mentre Lucia stringendosi in una smorfia indecifrabile stacca i suoi piedi dal suolo. Fino a 1700 metri lo sforzo profuso sembra essere assimilato con una relativa agilità ma le asperità del tracciato iniziano proprio in quel punto dopo il rifugio Citelli che è considerato un po’ lo spartiacque tra terra e cielo. Da quel punto si arriva ai 2800 in poco più di 4 km ricoperti di sabbia nera come la pece e scivolosa come neve, qui la fatica non si sente più, qui la fatica la devi indossare, la devi fare tua, parlarci, assecondarla e continuare a salire come il nostro piccolo cerbiatto che solletica i fianchi di quel mostro di cui sembra quasi sentire il respiro. Il paesaggio è incredibile, un contrasto tra l’inquietudine del gigantesco cratere e il blu del mare che si perde fin dove l’occhio può arrivare mentre le gambe non si ha più la certezza di averle e in lontananza riecheggia il tipico vociare di un atteso arrivo. È finita, Lucia taglia il traguardo in 8h56’ chiudendo al 23 esimo posto assoluto e sesta tra le donne. È stremata ma felice di quanto quella montagna gli abbia donato, allunga le sue esili braccia al cielo in segno di vittoria mentre c’è da chiedersi... chissà cosa penserà ora guardando dall’alto di quelle rocce che sembravano insormontabili la spiaggia da cui è partita. 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

lunedì 12 febbraio 2018

LUCIA E LA PASSIONE TRAIL


Domenica 12/02/2018.Siamo a Valdengo sulle colline del Biellese dove è in programma il Winter Brich Valdengo, un Trail di 22 km a cui ha preso parte la nostra Lucia Bongiovanni. Dopo lo stop invernale e qualche fastidioso problemino come ad ogni runner che si rispetti Lucia ha deciso di iniziare da dove aveva finito ovvero da quei monti che ai suoi occhi hanno sempre un particolare fascino. Estate o inverno poco importa, solleticare queste alture scuote sempre il cuore del nostro piccolo e caparbio stambecco continuamente ammaliato dal saliscendi dei vari profili montuosi. Il gelo addormenta le mani di Lucia e accende di rosso naso e guance mentre il freddo congela nell’aria le poche fumose parole senza quasi farne sentire il rumore.

Si parte subito inseguendo sentieri che sembrano innalzarti al cielo tra manti di foglie, massi, fango e radici, insomma tutta l’asprezza di cui è capace un Trail . Ventidue chilometri a perdi fiato tra il dorso la testa il cuore e le viscere di quel monte che sembra dormire e invece la sente, sente i passi leggeri di Lucia e pare quasi accoglierla dalla frenetica modernità quotidiana facendola rotolare senza pensieri lungo gli ultimi chilometri di un vecchio lastricato.

Il primo Trail della stagione con 1100 metri di dislivello e 2.200 metri di suoni silenziosi è stato portato a termine con fatica ma senza grandi strappi. È sempre dura la corsa in montagna ma Lucia sembra trovarsi a suo agio, sembra quasi che ad ogni passo una forza sconosciuta le trapassi sangue e ossa mangiandosi ogni stanchezza...il tempo oggi non conta, non ha senso, non c’è nulla da conquistare, quando finisci una gara di questo tipo e ti volti a guardare la montagna ti accorgi che è ancora lì, immobile, come qualche ora prima.... ma tu dentro non sei più lo stesso.

lunedì 24 luglio 2017

LUCIA E L’ETNA…UN’AMORE VULCANICO


La nostra Lucia è da sempre attratta e affascinata da questo gigante dalle mille facce, fatto di folti boschi, paesaggi lunari e sparuti gruppi di case avvinghiati a quella roccia magmatica con la stessa tenacia dei propri abitanti.
E’ la sua Sicilia, la sua terra, il suo Etna, quello che quasi per caso si trova nuovamente a scalare, dopo la maratona con dislivello 3000 metri dell'anno scorso, quest'anno si profila un Trail di 94 km e e 'cosi, senza nemmeno pensarci che si ritrova alle 23.30 del 22 luglio a Linguaglossa 550 metri s.l.m. da dove partiranno quei 129 guerrieri.
l'attesa viene consumata dai racconti di questi super uomini e donne che parlano di ultra maratone  e Vertical come fossero gare di paese, mentre si sente piccola e quasi a disagio a pensare ai suoi allenamenti sulla ciclabile di Opera.
Nessun conto alla rovescia, nessuno sparo rompe il silenzio fitto della notte, solo una raccomandazione tra il serio e il faceto di uno degli organizzatori che spera nel ritorno di ognuno di  loro... partiti.
Le prime cinque ore le corre nel buio più totale col solo fascio di luce delle lampade frontali a illuminare qua e la il fitto bosco, mentre sentiero dopo sentiero si arriva al rifugio citelli (1750 mt) dove gli atleti vengono rischiarati dai primi albori di luce, lo spettacolo è da mozzafiato.
Fin qui tutto bene con un tempo anche considerevole ma le fatiche sono dietro l'angolo e non appena si riparte inizia la scalata al monte Pizzillo  i cui fianchi sono costituiti da terriccio lavico friabile e di difficile presa, per cui ad ogni passo avanti ne corrispondono tre indietro.
Con grande fatica Lucia raggiunge piano Provenzano, il tempo di un rifornimento volante e si riparte verso un cratere spento, arriva praticamente alla bocca di esso gira intorno e riscende verso uno stretto sentiero nel bosco fino a ritornare a quota (1550 mt).
Sono le 13.00, mentre un caldo infernale scalda la quattordicesima ora di corsa resa meno rovente dall'ennesimo salvifico rifornimento, l'ultimo prima di iniziare a risalire verso quota 3000 metri ad appena 50 dal cratere più grande.
Il vento è sferzante, quasi non si riesce a correre, a camminare, ma Lucia non vuole mollare, non può mollare, attinge alle ultime energie depositate in chissà quale angolo della testa e del corpo e si allunga verso la cima, il grosso è fatto, ora inizia la discesa di 20 km per tornare a Linguaglossa dove taglierà il traguardo al 65esimo posto assoluto 12 posizione femminile e al terzo di categoria... la gioia è immensa, lo stupore di aver corso e percorso 94 lunghissimi e durissimi chilometri passando dalla notte al giorno, dal buio alla luce, dal freddo al caldo... da piccolo e timido cerbiatto a rabbioso e svettante lupo del  Mongibello.


Luca Bordenga
Ufficio Stampa

 

lunedì 19 settembre 2016

SALOMON - SU E GIU’ PER LE BELLEZZE DI MILANO


Siamo al Salomon Running 2016, appuntamento atteso nel circuito podistico milanese, gara insolita, forte di un tracciato particolare, una sorta di Trail tra le strade cittadine. Sono tre le competizioni in cui cimentarsi, la Top di 25 km la Fast 15km e la Smart di 9 km. Il percorso è molto variegato e tocca molti snodi importanti della città. Dall’Arena civica, dov'è fissata la partenza, al quartiere di Brera, da piazza Gae Aulenti, alla montagnetta di San Siro, dal fossato del Castello Sforzesco alla curiosa ascesa degli scalini della Torre Allianz. Cinque i nostri atleti scesi in pista, Domenico Startari e Astrid Gagliardi in qualità di pacer della 25k e 15k che hanno accompagnato al traguardo gli atleti che volevano tenere un passo da 4,30" a 6,30” al km., Lucia Bongiovanni sempre nella Top, Antonio Pinna schierato nella Fast e Damiano Valente nella Smart da 9k. Per Domenico è la prima da pacer su questo tracciato, negli anni passati la disputò come finisher con un buon risultato ma faticando parecchio, quest'anno il suo stato di forma non è dei migliori, ma con un’andatura "leggera" per i suoi standard è riuscito a portare a termine il suo compito con divertimento e soddisfazione. La prima volta assoluta da pacer per Astrid, che con andatura di 6,30” al km. ha terminato la sua prova in perfetto orario. Per Lucia si trattava di un bell'allenamento in vista di prossime gare sulla lunga distanza, ha girato bene, con un'andatura relativamente costante e senza patire l'alternarsi dei percorsi, chiudendo con un buonissimo 2h15’. Nella formula Fast era di scena Antonio Pinna, all'esordio in questa competizione. Inizia con un approccio "soft" non vuole bruciare prematuramente energie importanti per il seguito della gara. Trova dunque il tempo, tra un saliscendi, scalini e dossi, di apprezzare luoghi di Milano a lui fino a quel momento sconosciuti. Finisce con un buon tempo, 1h19’ ma ci tiene a rilevare come sia stato davvero divertente partecipare aldilà del tempo ottenuto. Damiano Valente infine si è voluto mettere in gioco nella versione Smart, 9k altrettanto impegnativi che l’ha visto protagonista, proiettandolo al terzo posto in classifica con il tempo di 36’:16". Una bella prova del giovane Damiano che è riuscito a girare con scioltezza e fluidità, mettendo in cascina un buon potenziamento muscolare, ottimo auspicio per iniziare al meglio la stagione podistica.
Vince questa edizione maschile il nostro amico, l'intramontabile Dario Rognoni  in 1h27’44”, in quella femminile Emanuela Mazzei in 1h48’20”.

Luca Bordenga
Ufficio stampa

domenica 31 luglio 2016

VIGEZZO TRAIL - ALTA EMEZIONE

E’ partita da piazza del Santuario di Re, oggi domenica 31 luglio, la seconda edizione del trail della Val Vigezzo, 20km di percorso con un dislivello di 1500 metri. Tutti i partecipanti sono allineati all’ombra dell'imponente basilica romanica incastonata tra le valli dell’Ossola, una costruzione risalente al secolo scorso, meta di pellegrinaggio di fedeli attirati dalla Madonna con il bambino, un affresco custodito all'interno della cattedrale da dove si narra uscì il sangue a seguito del lancio di un sasso da parte d’uomo nel 1494. A presentarsi in questa faticosa disciplina il nostro runner Marco Cimenti, curioso di sfidarsi su un tracciato alternativo, corredato di sterrati, boschi e mulattiere, dedalo di passaggi impervi e rocciosi fino a raggiungere quella vetta quasi impercettibile avvolta nella nebbia. Percorso difficile, in alcuni punti pericolosi con l'aggravante della pioggia notturna che aveva reso umido e scivoloso tutto il tragitto. I primi 10 km tutti in salita, in alcuni tratti sembrava una progressione in free climbing, schiena polmoni e testa costantemente sotto esame. Le discese sembravano arrivare provvidenziali per muscoli e spirito, il momento giusto per sciogliere tessuti, nervi e tendini anche se dopo alcuni km senti le gambe gonfiarsi d’inspiegabile fatica e pensi... ma quando finisce questa discesa? Si respira e si recupera in quei pochi tratti pianeggianti, alternative gioiose dei continui strappi a cui si è sottoposti. Termina questa fantastica prima esperienza con grande soddisfazione e con un tempo molto gratificante 2h 30" classificandosi tra i primi venticinque, 2 h 10" il tempo del primo classificato.  

Luca Bordenga
Ufficio Stampa
Città di Opera Runners