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lunedì 11 settembre 2017

PIOGGIA PADRONA ALLA MEZZA DI MONZA


10/09/2017 una data che, giorno più giorno meno ci ha abituati ormai da qualche anno a un appuntamento molto partecipato, la Mezza di Monza che come tradizione ci obbliga a ballare sotto la pioggia. Giornata dalle sfumature londinesi, cielo grigio, temperatura pungente e una pioggia fitta che riempie d'acqua anche il respiro. Nove gli atleti impegnati in questa competizione, Cimenti, Caracciolo, Castaldo, Bressani, Di Meo, Gagliardi, Bordenga e Martucci nella formula 21k, mentre Palestri nella 10k. Partenza sotto una pioggia incessante che non lascia scampo per quasi tutta la gara, oltre 4.000 i runner su cui le gocce scivolavano veloci sul corpo soffiate da un vento impertinente. Cimenti,

aveva da valutare la sua condizione in vista della Maratona di Firenze e l'ottimo tempo ottenuto, con un terzo posto di categoria non lascia spazio a dubbi, il ragazzo c'è!!! 1h21'34" per lui. Grandissima prova anche per il trio
 
Bressani, Castaldo, Caracciolo abituati ad allenarsi insieme nelle ciclabili operesi e avvezzi a condividere anche le fatiche di gare come questa che nonostante le avversità climatiche li porta a conquistare un nuovo PB 1h46'04" per Bressani  1h43'58" e per Castaldo e Caracciolo
che finiscono a braccetto. Per Di Meo e Martucci in previsione della Mezza di Valencia, questa gara è stata una bella occasione per un allenamento lungo con test su condizione fisica e siamo contenti di poter dire che la risposta ottenuta è stata molto confortante soprattutto per la Martucci che ha quasi sfiorato il suo miglior tempo arrivando in 1h53'08", mentre Di Meo taglia il traguardo subito dietro
in 1h54'01”.
Grande prova anche per la

 



Gagliardi che a muso duro conquista, in una delle giornate più difficili per clima e percorso, un nuovo PB 1h41'57" per lei. Infine
Bordenga, che in ottica  Valencia aveva pianificato un buon test lungo con segnali su condizione, ma le cose si sono messe male fin dal terzo chilometro, momento in cui inizia ad avere forti dolori allo stomaco con urti di vomito che lo costringono a diversi stop forzati fino al decimo chilometro, momento in cui il pensiero di abbandonare inizia a fare a cazzotti con la voglia incondizionata di tagliare il traguardo che alla fine ha la meglio, ritmo basso e denti stretti lo portano fino alla fine 1h51’24" per lui.

Nella 10k bellissima gara per Palestri che dopo le ultime uscite poco esaltanti è riuscito a raccogliere i frutti del lavoro svolto alacremente in queste settimane chiudendo in scioltezza con un 46'16".

Un buonissimo risultato ottenuto anche dal prossimo atleta di Città di Opera Andrea Risatti che nella 10k non competitiva ferma il cronometro poco sopra i 43 minuti, direi un bel biglietto da visita. 

 

Luca Bordenga
Ufficio Stampa

martedì 28 febbraio 2017

LA FORMULA 3 CON IL DO DI PETTO


26/02/2017, siamo a Misano Adriatico, dove si è corsa la sesta edizione del Gran Premio di Misano, un'iniziativa che inizialmente era nata per far conoscere l’autodromo ai misanesi e agli abitanti del circondario ma in poco tempo è riuscita a coinvolgere sempre più atleti, valicando i confini romagnoli e diventando un evento di riferimento nel panorama nazionale, oltre ad essere certificata come gara FIDAL. Anche quest'anno l’autodromo dedicato a Marco Simoncelli si è trasformato in un palcoscenico spettacolare e divertente per oltre mille atleti e tra loro anche i nostri: Francesco Gangemi, Domenico Castaldo e Alessandro Bressani. La possibilità di gareggiare all’interno della pista è davvero molto suggestiva e inconsueta, per una volta la competizione non sarà una corsa alimentata dalla potenza dei cavalli motore ma da quella delle gambe dei runner che si lanceranno sull'asfalto trasudante gioie ed emozioni. I nostri atleti si allenano spesso insieme sulle ciclabili che cingono Opera e per due di loro, Alessandro e Domenico, è stato il debutto assoluto in una competizione ufficiale, mentre al più rodato Francesco è toccato il ruolo di cicerone e apripista. Dieci chilometri su un circuito così veloce sono un' arma a doppio taglio, la voglia di srotolare forza e polmoni sin dai primi metri e la consapevolezza che 10.000 metri sono una distanza che richiede una buona gestione delle forze psicofisiche ha reso impegnativa la performance dei nostri runner, ma il risultato finale li ha premiati meritatamente, facendo registrare degli ottimi tempi, Francesco ferma il suo orologio GPS a 43’31", Domenico chiude in 47’02" mentre appena dietro arriva Alessandro in 48’28".

 

A Salsomaggiore invece… sole e un leggero vento solletica questa edizione della Sojasun Verdi Marathon, la seconda per Astrid, che l'anno scorso disputò la 21 km con un ottimo risultato, quest'anno invece, in proiezione maratona di Parigi, deve mettere chilometri sulle gambe e quale migliore occasione della formula di media lunghezza dell'evento, ossia quegli interminabili e affascinanti dei 29 km che spaccano la natura da Salsomaggiore a Soragna. La partenza è in leggera discesa, il che alleggerisce le gambe provate dai lavori delle settimane precedenti, una leggera flessione centrale e poi barra dritta e sguardo teso all'orizzonte per la piccola energica Astrid che mantiene un ritmo eccezionale 4’57" al km chiudendo la gara in 2h24’28". Un'emozione indescrivibile per lei, rivivere quegli angoli che l'anno passato l'aveva vista timida e piccola esordiente davanti a quei 21 km che sembravano insormontabili, ne ha percorsa di strada nel frattempo quella ragazza dalla faccia un po' così, dall'espressione un po' così, da quel sorriso un po' cosi... la rende inimitabile e che mette in cascina un'altra mirabile prova ...ora Parigi è più vicina.  

El Borde
Uff. Stampa