giovedì 15 dicembre 2016

FASCITE PLANTARE – QUANDO IL PIEDE S’INFIAMMA


La Fascite plantare può manifestarsi, in alcuni casi con un dolore acuto e intorno al centro del tallone, in altre situazioni il dolore, originato dalla pianta del piede, si percepisce fino alla zona periferica delle dita o, posteriormente, fino alla gamba. Tutti questi sono sintomi di una possibile Fascite plantare, ovvero, uno stato infiammatorio della pianta del piede che, secondo i casi può manifestarsi dopo uno sforzo fisico (per esempio correre) o in forma costante, inficiando la qualità della vita della persona e portandola a scompensi posturali.

Clinicamente il fenomeno si manifesta quando un eccessivo movimento di flessione metatarso-falangea, provoca un allungamento dell'aponeurosi plantare (il tessuto connettivo che sta alla base del piede), generando, un'infiammazione.

Questo stato infiammatorio colpisce spesso gli sportivi, che tendono a "stressare" maggiormente l'articolazione della caviglia e, in generale, l'arto inferiore. Non sono però da trascurare i casi riferiti a persone in sovrappeso e con problematiche della schiena, che possono interferire, per relazione fasciale, con la base plantare.

Altra causa di Fascite plantare può essere ricondotta alle calzature, che nello sportivo, sono uno "strumento di lavoro" che va scelto con la massima cura. La tendenza a pronare eccessivamente  il piede (caricare prevalentemente sulla parte anteriore del piede) potrebbe infine, essene un’ulteriore causa, per via dell’eccessivo allungamento della fascia plantare.

Non ci sono invece, ad oggi, particolari evidenze scientifiche che mettano in relazione questa dolorosa patologia con il piede piatto o cavo.

Considerando che la Fascite plantare solitamente si risolve in modo spontaneo, con riposo, può essere utile applicare in  fase acuta del ghiaccio sulla parte. Se il dolore è forte, si deve evitare di forzare la camminata e mettersi immediatamente a riposo, utilizzando scarpe che non siano eccessivamente morbide o troppo dure.

Gli sportivi devono invece controllare che le calzature normalmente utilizzate durante l'attività sportiva non causino un aumento del carico sull'aponeurosi plantare. Farsi eventualmente consigliare da uno specialista che, in base al “logorio" presentato dalla scarpa stessa, sarà in grado di identificare un'eventuale eccessiva pronazione. Devono inoltre diminuire il carico di allenamento ed evitare provvisoriamente la corsa, che può essere sostituita temporaneamente con la bicicletta o il nuoto.

Importante è, prima di ogni allenamento o competizione, effettuare su entrambi gli arti dello stretching per I ‘aponeurosi plantare, il tendine di Achille e la muscolature del polpaccio.

Per concludere, soprattutto  per chi fa sport, anche in modo preventivo, e per tutti coloro che hanno dolore cronico, è assolutamente consigliato fare un test dell'appoggio plantare o posturale, per mettere in atto le azioni più adeguate al problema.

 

Prof. Emilio Tirelli

Fonte Milanosud

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