lunedì 27 giugno 2016

QUEL RAMO DEL LAGO DI LECCO…...


Da quel lungolago caro al Manzoni, dove ebbero luogo le vicende romantiche di Renzo e Lucia, si è svolta nella serata di sabato 25 giugno la  10 chilometri intitolata per l'appunto all'illuminista lombardo. Il paesaggio che ci accoglie è senza dubbio affascinante, un quadro perfetto, degno della miglior pennellata, il sole che cala dietro i monti abbarbicati sull'acqua, spicchi di vele che scivolano via gonfiate dal vento, mentre il luccichio delle onde increspate sul blu cobalto del lago offre un eco d'estate. Siamo qui per correre e la visione poetica lascia presto il passo alla giusta tensione pre gara, i nostri occhi ora vedono solo i tre giri da compiere, articolati tra un lungolago ventoso, svariati saliscendi e sterzate decise. Sono cinque le canotte gracchianti pronte a lasciare gli ormeggi e a navigare nel budello della cittadina lecchese, Andrea Astolfi, Luca Bordenga, Marco Cimenti, Marco Diletti e Federico Di Meo. Il più atteso è naturalmente il giovane talento Andrea, che dopo il personale di 33minuti ottenuto nella 10k di Torino attende una riconferma del periodo di ascesa. Un gradino dietro sperano in una buona prova il neo quarantenne Cimenti e il suo socio Bordenga, mentre chiudono la griglia di partenza Diletti e Di Meo che si aiuteranno per ottenere un tempo vicino al 50'. Pronti…. Via! Si capisce subito che non sarà una passeggiata, il percorso è spesso in dolce ma provante salita, mentre le discese che dovrebbero compensarle sono costantemente controvento. Astolfi parte bene, rispettando i pronostici, ma dopo il primo giro inizia ad accusare stanchezza fisica e difficoltà nella respirazione, poco dietro il duo Bordenga- Cimenti cerca di mantenere un'andatura regolare senza strappi eccessivi, l'apparato muscolare è messo a dura prova e i due preferiscono aiutarsi piuttosto che liberare prematuramente le gambe. Anche Di Meo e Diletti sentono la fatica, per Federico si tratta della prima uscita stagionale e lo stimolo risiede nella ritrovata competizione a gomito a gomito con gli altri atleti, mentre Marco gioca in casa, conosce molto bene il percorso e inoltre può contare sull’incoraggiamento continuo della sua fragorosa famiglia. Siamo all'ultimo giro, i volti provati dall'afa e dallo sforzo fisico, gola secca, gambe di marmo e cuore fuori dal petto. Astolfi, guida il nostro gruppo, e la sua prestazione non è certo delle migliori, complice il tracciato davvero impegnativo e le ostili condizioni atmosferiche, ma ottiene comunque un buon 35’:59", alle sue spalle in 37’:30" si piazza Bordenga, che riesce a metà gara, ad avere un piccolo cambio di marcia rispetto a Cimenti, gambe pesanti per lui e un 37’:58" che gli sta stretto. Chiudono la loro performance rispettivamente in 50’:30" e 52’:32" Di Meo e Diletti, il primo in linea col tempo che si era prefissato di fare, il secondo qualche minuto sopra i suoi standard ma felice per aver terminato tra le braccia della sua famiglia. 

 

Luca Bordenga
Ufficio stampa
Città di Opera Runners

 

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